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Il Centro Interregionale offrì la propria collaborazione per il completamento del progetto sul territorio italiano e ad integrazione del lavoro già eseguito per 5 Regioni Meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia) da parte del Consorzio ITA, nel corso di un incontro di presentazione del progetto stesso presso il Ministero dell'Ambiente nell'autunno del 1992. Dopo aver raccolto l'adesione di 13 delle 16 Regioni e Province Autonome mancanti nel corso di apposita riunione organizzata a Bologna, il Centro provvide, in collaborazione con il dr. Y. Heymann dell'Equipe Tecnica della Commissione delle Comunità Europee, ad elaborare il progetto per la realizzazione della cartografia e della banca dati. Questo venne presentato nel dicembre 1992 alla DG XI della Commissione, che concesse un finanziamento del 50 % della spesa ammessa preventivata, ammontante, per i 212.919 Km2 coperti, a 1.280.000ECU, prevedendo che limpegno finanziario per la copertura del contributo fosse ripartito fra la DG XI (300.000 ECU) e la DG XVI (340.000.ECU). Il relativo contratto venne firmato dal Presidente del Centro nel febbraio 1993, e la prevista anticipazione del 40 % del contributo facente capo alla DG XI venne messa a disposizione nel marzo 1993. Fu possibile a questo punto avviare i lavori, nonostante complicazioni interne insorte a livello comunitario, in relazione alla necessità di sdoppiare il contratto originario, con conseguenze negative sui tempi di avanzamento dei lavori. Questi subirono ulteriori rallentamenti in relazione a difficoltà interne di gestione, legate alla difficile situazione politica italiana e alle conseguenti frequenti sospensioni dell'attività amministrativa delle Regioni, ma anche alla ritardata esecuzione dei controlli in corso d'opera da parte dell'Equipe tecnica dell'U.E., previsti dalle clausole contrattuali e vincolanti per l'avanzamento dei lavori nelle varie fasi In prossimità del termine dei lavori, previsto, dopo la proroga concessa, per l'ottobre 1995, un'analisi delle disponibilità finanziarie rivelò la possibilità di estendere i lavori, senza ulteriori aggravi per la Commissione Europea, a due delle tre Regioni non comprese nel progetto, Campania e Marche, purché fosse concesso il tempo necessario per la realizzazione. Nel frattempo l'ultima Regione mancante, la Liguria, provvedeva in proprio alla realizzazione della Cartografia e la forniva direttamente al Ministero dell'Ambiente. In conseguenza dell'impegno aggiuntivo assunto, il termine per l'ultimazione dei lavori veniva spostato all'aprile 1996, alla quale data risultavano ultimati i lavori di interpretazione e digitalizzazione relativi alle 13 Regioni, mentre quelli previsti per le 2 Regioni aggiunte e per la mosaicatura finale furono completati verso la fine del 1996. |
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